La Ragazza che legge una lettera a una finestra aperta è un’opera molto amata di Johannes Vermeer. Durante un restauro condotto Stephan Koja, direttore della Pinacoteca degli Antichi Maestri di Dresda, è emerso qualcosa di strano: dietro lo strato di vernice si nasconde un cupido nudo. Un elemento che “turberebbe” lo sfondo di una tranquilla scena interna.

In realtà il mistero del cupido er stato parzialmente svelato già 40 anni fa: una radiografia dell’opera aveva rivelato la presenza del putto ma gli studiosi hanno sempre pensato che Vermeer l’avesse poi cancellato.

 

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Quando i curatori della Dresden State Art Collections, che sovrintende alla Pinacoteca degli Antichi Maestri, hanno deciso di restaurare il dipinto nel 2017, mai avrebbero sospettato il contrario: e invece la parte in alto a destra della tela ha reagito diversamente al solvente che i restauratori hanno usato per rimuovere la vernice, ha detto Koja in un’intervista.

Ciò ha suggerito che la vernice contenesse componenti diversi da quelli usati da Vermeer, rendendo più probabile che sia stata applicata da un’altra mano. La tonalità più scura ha anche suggerito che un artista successivo potrebbe aver cercato di abbinare la vernice originale dopo che si era scurita con l’età.

Il museo ha così deciso di riunire un gruppo di esperti e restauratori di Vermeer. Il gruppo ha deciso di procedere alla rimozione di campioni microscopici dal dipinto: una decisione non affatto scontata ha detto Koja, da non prendere certo alla leggera. L’analisi dei piccoli frammenti ha dato la prova definitiva che il Cupido è stato sovradipinto anni – se non decenni – dopo che Vermeer ha completato il lavoro alla fine del 1650.

“Abbiamo trovato uno strato di vernice con dello sporco sopra che deve essersi accumulato più tardi – ha aggiunto Koja. “Era chiaro che lo strato superiore di vernice non era di Vermeer”.

Il dipinto è ora al centro della mostra Johannes Vermeer: On Reflection, inaugurata dalla cancellierea Angela Merkel e dal primo ministro dei Paesi Bassi Mark Rutte, che si svolge nella Galleria fino al 2 gennaio.

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