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“Imbecille primitiva”, “scimmia nera”, “torna in Africa”, sono solo alcuni degli aggettivi con cui è stata apostrofata Ugbaad Kilincci, candidata consigliera per il PvdA ad Emmen. È accaduto a Drenthe sabato in occasione della campagna elettorale.

“Sono molto rattristata che episodi simili accadano ancora” racconta la donna a RTL. “La mia scelta di entrare in politica è stata dettata proprio dalla necessità di rappresentare tutte le persone: musulmani, ebrei, omosessuali, eterosessuali…ed è essere accolta in questo modo fa davvero male”.

Respinta da quegli appellativi, Kilincci non ha terminato la campagna, ma ha deciso di tornare a casa. Non ha messo da parte però le sue ambizioni politiche. “L’accaduto mi spinge a lottare ancora di più, voglio dare voce agli anti-razzisti e dimostrare che nei Paesi Bassi c’è anche chi è in grado di convivere con la diversità senza discriminare l’altro per credo o provenienza”.

Vari politici in rete hanno espresso il loro supporto a Kilincci. Lodewijk Asscher, leader del PvdA, ha twittato: “Sono furioso. Non è concepibile umiliare in questo modo qualcuno che si spende per la Città. Dobbiamo fermare questi episodi razzisti, sostenerci e continuare uniti”. Sharon Dijksma, deputata laburista, continua “È inaudito. Vergognoso! Coraggio Ugbaad, siamo dalla tua parte!”.

Anche il Sindaco di Emmen, Eric van Oosterhout, ha espresso la propria contrarietà: “È orribile, mai visto nulla di simile. Appena sono venuto a conoscenza dell’accaduto ho immediatamente contattato Ugbaad, le ho fatto sapere che la gente di Emmen le è accanto. Ha già ricevuto molte dichiarazioni di sostegno di cittadini che l’apprezzano”.

“Profondamente triste” ha commentato l’accaduto Carmen Hoogeveen, leader del D66 di Emmen. René van der Weide, consigliere comunale e leader di Wakken Emmen, continua: “Una totale mancanza di rispetto. Commenti che non hanno nulla a che fare con la proposta politica di Ugbaad, sfociano solo nel personale”.

“Uno dei nostri pilastri è la negazione delle polarizzazioni” dice Auke Oldenbeuving, leader del CDA a DVHN. Harry Leutscher, leader di LEF! parla di un comportamento “completamente inaccettabile”.

Kilincci ringrazia del supporto ricevuto, “Mi incoraggiano molto queste risposte” dice a RTL. “Sono felice  che ci siano ancora persone che si rendono conto che la situazione non è più accettabile”. La candidata è ben consapevole di non essere l’unica vittima del razzismo nei Paesi Bassi. La cosa che ritiene più importante è che questi episodi non influenzino le vittime, per quanto possa risultare difficile. “Andate oltre”, dice. “So che è difficile, ma provateci. Continuate a vivere la vostra vita pienamente. I razzisti non meritano un podio“.

Per quanto riguarda l’episodio, Kilincci non prenderà provvedimenti: “Non ha molto senso, non conosco gli autori delle offese”.