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THEATRE

DramatikerInnenfestival, in Austria i Paesi Bassi protagonisti di letture e spettacoli teatrali

Un momento di discussione, di partecipazione attiva e di approfondimento, a cui l'Olanda non poteva mancare

L’edizione di quest’anno del DramatikerInnenfestival a Graz, in Austria, riserverà una particolare attenzione al teatro dei Paesi Bassi. Risultato della partnership tra uniT e Schauspielhaus Graz, l’evento si svolgerà tra il 12 e il 16 giugno 2019.

Sei testi teatrali, originariamente scritti in olandese, saranno protagonisti delle letture rivolte ai professionisti del teatro di lingua tedesca. Registi, drammaturghi, giornalisti ed editori saranno direttamente coinvolti, con la possibilità di confrontarsi con gli autori.

Le letture sceniche sono organizzate in collaborazione con Dutch Performing Arts, Flanders Literature e Flanders Arts Institute. Per la prima volta, nel 2018 i partner organizzatori hanno partecipato al festival, portando con sé un team di produttori e drammaturghi olandesi. L’intento principale era quello di esplorare possibili collaborazioni, costruendo anno dopo anno un networking internazionale.

Basandosi su una lunga lista di testi fiamminghi e olandesi, gli organizzatori austriaci hanno selezionato cinque pezzi da presentare alla prossima edizione del festival. Non solo. Sembra che un membro della giuria abbia scelto uno dei candidati per il Toneelschrijfprijs 2018 per una lettura al festival.

Ma l’interesse per i Paesi Bassi non si ferma solo a questo. Infatti, il DramatikerInnenfestival ha deciso di includere anche due produzioni per il grande pubblico: Conversation with the Rain (“Gesprek met de regen”) di Stijn Devillé e “The Automated Sniper” ‘di Julian Hetzel. La prima, una storia di perdite e di affetti raccontata da attori e musicisti. La seconda, una trama che fonde guerra, gioco, politica e arte, sollevando diversi interrogativi.

Un evento, quindi, che promuove il talento, nella pura celebrazione del teatro e della cultura. Un momento di discussione, di partecipazione attiva e di approfondimento, a cui l’Olanda non poteva mancare.

E proprio per poter prendervi parte nel modo giusto, UNiT ha pensato ad un seminario votato alla presentazione dei drammaturghi internazionali protagonisti. Una scelta intelligente, che all’inizio di quest’anno ha visto alla guida il famoso traduttore Peter Waterhouse. Nel tentativo di sensibilizzare il pubblico al contesto di provenienza degli autori, il seminario è valso anche da momento preparatorio al festival.

In tema di Paesi Bassi, tra le letture in programma per questo sabato e domenica, non vanno dimenticati ‘Take a Left at the Canal” di Alex van Warmerdam, “True Colors” di Maaike Bergstra e “The Nation” di Eric de Vroedt.


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