The Netherlands, an outsider's view.

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CULTURE

Dottorando in archeologia dell’università di Groningen scopre quattro villaggi sommersi

L’archeologo marittimo Yftinus van Popta, dell’Università di Groningen, ha scoperto quattro villaggi sommersi nella parte nord-orientale dello Zuiderzee. Le sue ricerche mostrano che i primi abitanti abitavano la zona già nel X e XI secolo, quando iniziarono a disboscare e preparare i terreni per l’agricoltura. Van Popta otterrà il suo dottorato per questa ricerca giovedì, scrive Omroep Flevoland. 

Per molto tempo si credeva che Urk e Schokland fossero gli unici due insediamenti medievali nell’area del Noordoostpolder. I reperti archeologici rinvenuti sono stati spesso attribuiti a oggetti caduti dalle navi. Ma van Popta non ha mai sposato questa tesi. “I reperti sono databili al 1100 e 1300 d.C. mentre le navi antiche erano lì tra il 1250 e il 1300”, ha raccontato all’emittente.

L’archeologo ha messo insieme ricerche archeologiche, profili del suolo, mappe storiche e altimetriche e immagini satellitari. Ricostruendo l’area di interesse su un programma spaziale al computer, le scoperte sono state sorprendenti: “i mattoni sono i resti delle case, mentre le ossa provengono dalla carne che mangiavano”.

L’ipotesi e le conferme ottenute hanno fatto partire gli scavi in uno dei siti, portando successivamente alla scoperta dei quattro villaggi interamente sommersi di Marcnesse, Nagele, Fenehuysen I e Fenehuysen II. 

Van Popta prevede che la sua scoperta sarà solo l’inizio di una serie di ulteriori studi. “Ci siamo assicurati che non fosse più consentito scavare nella zona. Gli agricoltori possono arare fino a 30 centimetri di profondità, ma prima di poter costruire un nuovo fienile, ad esempio, devono consentire le giuste indagini. Il prossimo anno intendo fare ricerche più mirate sugli stessi villaggi” continua lo studioso.

L’archeologo ha infine concluso: “Abbiamo scoperto una nuova parte dei Paesi Bassi e l’abbiamo resa visibile. Ne ero convinto, dovevo solo dimostrare la mia ipotesi. È fantastico sapere di non aver lavorato invano negli scorsi 5 anni”.