E’ vero che in un  cantiere navale in Polonia, lavoratori nordcoreani sono costretti dal regime a costruire navi, anche per diverse aziende olandesi? A sostenerlo è il professor Remo Breuker dell’Università di Leiden nello studio People for Profit: North Korean Forced Labor on a Global Scale

Ciò coinvolge il cantiere navale partner di Sczecin, in Polonia. 43 navi sono state costruite lì negli ultimi anni, 38 delle quali sono state commissionate dai costruttori navali olandesi, scrivono NOS e BNR.

Secondo il professore, queste persone sono veri e propri schiavi, generalmente pagati poco o non pagati affatto, ha detto Breuker a BNR. Non hanno contatti con la popolazione locale e il loro magro income finisce nelle tasche di intermediari e del governo coreano.

 

Lo studio menziona un certo numero di compagnie olandesi di costruzione navale che avevano navi costruite nel cantiere polacco, e quindi hanno approfittato del lavoro forzato nordcoreano. Finchè non venga provato un coinvolgimento attivo, le società sono comunque da considerare in parte coinvolte, ha detto Breuker a BNR.

Le aziende, dal canto loro, hanno sostenuto di non sapere che i nordcoreani fossero impiegati nella catena di produzione.

Il direttore di Bodewes Shipyards ha detto a NOS di essersi trovato li diverse volte ma di non avere idea che ci fosse personale nordcoreano sfruttato. Quando la notizia è diventata di pubblico dominio, ha continuato il dirigente di Bodewes Shipyards, la società ha chiuso l’ultima consegna e ha smesso di lavorare con la Polonia.