The Netherlands, an outsider's view.

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Doppio irlandese con panino olandese: il ‘gioco dell’oca’ delle multinazionali per eludere miliardi

Il pianeta dell’elusione fiscale e degli incastri di società di comodo, un gioco dell’oca globale che appassiona le multinazionali (soprattutto i giganti del tech) è materia molto complessa, proviamo però a vedere  uno dei “trucchi” più noti ed abusati, ossia il “Double Irish Dutch sandwich”; in pratica un reticolo di società controllate irlandesi e olandesi che approfittano del regime interno UE. In 10 anni sono stati spostati miliardi di euro verso i paradisi fiscali veri e propri (Cayman e Bermuda) utilizzando Paesi Bassi e Irlanda come paesi di transito. Il sistema è stato ritenuto come il più grande schema di Base erosion and profit shifting (BEPS) mai realizzato.



Il regime funzionava in questo modo: la società trasferiva i profitti derivanti dalla proprietà intellettuale attraverso una controllata di diritto irlandese che a sua volta li trasferiva ad una di diritto olandese e dall’Olanda tornavano all’Irlanda dove venivano trasferiti ad una seconda società che provvedeva –quindi- a inviare il denaro in un paradiso fiscale. Alcune legislazioni, tra le quali irlandese e olandese, consentono di trasferire capitali esentasse verso paesi come le Cayman.

Il sistema irlandese, dopo aver funzionato per 10 anni (e aver fatto eludere somme pari al PIL di alcuni Stati) è stato concluso il primo gennaio del 2020 dall’Irlanda dopo che la pressione dell’UE e di altri organismi nazionali e sovranazionali aveva reso insostenibile questa architettura.



Di schemi di elusione simile ne esistono molti ma tutti hanno in comune il tratto del passaggio rapido tra controllate dello stesso gruppo in paesi con legislazioni fiscali “rilassate”, ed è molto usato dalle tech companies perchè assegna diritti di proprietà intellettuale a società con sede in altri paesi. Il “Double Irish Dutch sandwich” è stato a lungo considerato il più aggressivo tra le forme di elusione fiscale, del quale hanno approfittato quasi tutti i colossi tecnologici. Perchè solo per gli IT? Lo schema funziona sulla posizione privilegiata di cui godono i diritti derivanti dalla proprietà intellettuale o dai brevetti in alcune legislazioni come i Paesi Bassi.

L’esempio più noto è quello di Google: nel 2017, secondo quanto riferito da Reuters, la multinazionale ha trasferito 19,9 miliardi di euro attraverso una società di comodo olandese, passati quindi ad una controllata irlandese alle Bermuda, dove il regime è esentasse. In breve, la controllata di Google nei Paesi Bassi è stata utilizzata per trasferire le entrate alla sussidiaria irlandese alle Bermuda.



Dopo l’abbandono di questi schemi, quello irlandese ufficialmente chiuso dal 2020 e la sponda olandese che, stando ai piani del governo, dovrà diventare più rigida dal 2021, non è tuttavia noto come si sono organizzate le multinazionali. Scrive il Guardian: regimi favorevoli, come quello creato di recente dall’amministrazione di Donald Trump, ha fatto decidere ad Apple di riportare con una tassazione minima, miliardi di dollari negli USA entro 5 anni.

Secondo il Guardian, tuttavia, non c’è nulla di positivo: stando ai Paradise Papers, Apple avrebbe già trovato un nuovo schema attraverso l’isola di Jersey. D’altronde, i grandi evasori, sono proprio i giganti americani.