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23 donne jihadiste hanno presentato, tramite i loro avvocati, ricorso alla Corte Suprema affinchè loro e i figli chiedendo di essere rimpatriate nei Paesi Bassi, insieme ai figli, in totale 56 minori. L’avvocato Andre Seebregts, che rappresenta alcune delle donne, ha detto ad AD che spera che il caso venga discusso al più presto perché l’inverno è alle porte.

Il mese scorso un tribunale aveva stabilito che lo stato dovrebbe fare il massimo sforzo per riportare indietro i bambini ma non le loro madri ma la corte d’appello ha ribaltato la sentenza: il rimpatrio è una questione politica e il governo può gestirla come crede.

Il governo non cercherà attivamente di riportare indietro i cittadini olandesi perché, dicono i ministri, sarebbe troppo pericoloso per i funzionari avventurarsi in quelle zone. Seebregts ha detto ad AD che le donne potrebbero essere ascoltate in un’udienza d’urgenza.

I partiti di destra al governo, VVD e CDA si oppongono al ritorno dei bambini, in gran parte di età inferiore ai 6 anni.