Riportare in Olanda le donne dell’ISIS e i bambini è un’opzione migliore per la sicurezza nazionale, rispetto a lasciarli dove sono ha dichiarato l’agenzia antiterrorismo NCTV in una nota confidenziale inviata al governo nel 2018, secondo quanto riportato da Volkskrant venerdì.

La nota è stata resa pubblica da avvocati di 23 donne jihadiste e 55 bambini durante un’audizione organizzata per convincere i Paesi Bassi ad ammorbidire il loro approccio rigido rispetto al rimpatrio. I bambini sono ancora piccoli e non sono stati indottrinati e, se non vengono riportati, potrebbero rappresentare un rischio in futuro; la frustrazione potrebbe agire come spinta per la radicalizzazione e la loro condizione di fragilità nei campi, potrebbe aprire le porte alle rete jihadiste che cercano reclute.

Il governo ha sostenuto in diverse occasioni di non voler agire. Tuttavia, il Volkskrant ha riferito in precedenza che il rifiuto olandese di considerare la questione sta causando un’enorme frustrazione tra i funzionari incaricati del lavoro antiterrorismo: quei bambini potrebbero rappresentare un rischio solo se lasciati in Siria.