Donne jihadiste belghe e i loro figli sono scomparsi dal campo profughi siriano Al-Hawl, nel nord della Siria. Secondo VRT, le donne che si erano recate in Siria ai tempi del Califfato, e ora vorrebbero tornare in Belgio, hanno fatto perdere le loro tracce alle autorità che gestiscono il campo dove erano rinchiuse.

Un team di medici e psicologi belgi doveva recarsi nel campo per prelevare campioni di DNA dei bambini, effettuare test e consentire, così, al tribunale in Belgio di stabilire se sono davvero i figli delle donne, e quindi disporne il rientro.

La missione è saltata quando è stato chiaro che le donne non sono più lì. Le donne con passaporto belga sarebbero 15 e i bambini circa 25. Lo psicologo Gerrit Loots che avrebbe dovuto guidare la squadra dice che almeno tre di loro e 5 bambini sono scomparsi. “Molte delle donne che dovevamo visitare non sono state trovate. Sappiamo che hanno  intrapreso un’azione legale per essere autorizzate a tornare, ma al momento non possono essere rintracciate”, ha detto  Loots al notiziario del mattino di VRT Radio 1.

Il timore è che le donne siano cadute di nuovo tra le mani dei jihadisti, ora che alcuni campi profughi sono ricaduti nelle mani dei militanti di Daesh.

Mr Loots chiede alle autorità belghe e “alla nostra società di riportare immediatamente indietro tutti i bambini e anche le loro madri. Avremmo dovuto farlo due anni fa ”.

Fino ad ora, dice VRT, i figli di 20 jihadiste belghe sono stati riportati in Belgio