Una 21enne originaria di Den Haag è stata liberata nei pressi di Mosul, nel nord del Kurdistan iracheno-area sotto controllo dell’ISIS – dalle forze Peshmerga. La donna, come ha raccontato in un’intervista all’emittente curda kurdistan24, è giunta in Iraq seguendo il marito, un palestinese residente nei Paesi Bassi che aveva conosciuto attraverso un sito di incontri per musulmani. Laura Hansen, questo il nome della giovane, ha raccontato al canale curdo di aver lasciato scuola a 17 anni e di essersi poi convertita all’islam. Quanto al marito, la donna ha raccontato di un rapporto burrascoso e di violenze subite ma ha detto di non aver voluto divorziare per il bambino che avevano avuto insieme.

A settembre dello scorso anno, prosegue Laura, l’uomo l’avrebbe portata via dai Paesi Bassi con la scusa di una “vacanza”; lei non era conoscenza che la destinazione fosse Raqqa, la capitale del “califfato” in territorio siriano. Ha vissuto segregata all’interno di un’abitazione “sorvegliata da uomini armati”per mesi, prima di essere trasferita a Mosul, nel nord dell’Iraq.

Il 12 luglio 2015, come racconta all’emittente, si sarebbe arresa all’esercito curdo che aveva riconquistato parte dell’area, insieme ai figli di uno e quattro anni. Laura Hansen descrive la sua vita nel califfato come “orrenda”.