The Netherlands, an outsider's view.

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Donna jihadista NL intrappolata in Siria, rimasta invalida e con disturbi mentali: il governo nega il rientro

Una donna con disturbi mentali, intrappolata in un campo profughi nel nord della Siria non potrà tornare in Olanda perchè il governo non ha obbligo di riportarla nei Paesi Bassi, scrive NOS. La sentenza del tribunale de l’Aia ha dato torto agli avvocati che hanno cercato di convincere i giudici.

La sua situazione è “estremamente angosciante”, ha affermato il tribunale del l’Aia, ma gli interessi dello Stato sono più importanti, hanno scritto i giudici.

La donna, olandese di origine marocchina, andò in Siria per unirsi allo Stato Islamico. All’epoca, l’ISIS, controllava gran parte della Siria e dell’Iraq. La Corte, pur non escludendo che abbia deciso di recarsi lì per scarsa capacità di giudizio dovuta alla sua situazione mentale, non ha ritenuto di dover obbligare lo Stato a farla tornare.

La vicenda ebbe origine dopo che militanti ed attivisti dello Stato islamico, praticamente sconfitto, fuggivano verso quelli che in seguito sarebbero diventati dei campi profughi. Il giornalista Harald Doornbos trovò la donna di Amsterdam nel campo profughi di al-Hol nel nord della Siria: era rimasta invalida ed era in stato confusionale.

Voleva tornare nei Paesi Bassi, ma il governo ha negato a lei e ai bambini nel campo profughi il rientro: troppo pericoloso per i funzionari che dovrebbero andare a prenderli, ha detto l’esecutivo. E un procedimento non è servito a molto: il giudice ha dato ragione al governo.

è d’accordo con il governo. Se la situazione in Siria è migliorata a sufficienza, i Paesi Bassi dovranno recuperarla.