The Netherlands, an outsider's view.

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photo: Facebook

 

Chaka Laguerre, una donna afro-americana in servizio come avvocato presso la Corte Internazionale di Giustizia (ICJ), sostiene di essere stata arresta per futili motivi dalla polizia di Den Haag, proprio nei pressi del Tribunale internazionale. La donna dice di essere stata vittima di pregiudizio razziale. Il racconto, diventato virale su FB, parla di un fermo avvenuto per un’infrazione stradale: Laguerre, scrive nel suo post, sarebbe stata trattenuta per aver attraversato con il rosso e gli agenti, l’avrebbero quindi arrestata perchè non in possesso di un documento d’identità.

In realtà, scrive la donna, “avevo con me una carta d’identità olandese, ho mostrato loro il mio budge dell’ICJ e mi sono offerta di camminare insieme fino all’ingresso della Corte dove avrei potuto ottenere copia del mio passaporto”. Tuttavia, secondo quanto scrive sul post, gli agenti non sarebbero stati disponibili ad ascoltare: ammanettata, Lagarre è stata quindi portata via e nel racconto, sostiene di essere stata strattonata e maltrattata dai due poliziotti che l’hanno portata in commissariato.

Le sarebbe stata contestata la resistenza: secondo gli agenti, la donna avrebbe sputato in direzione di uno di loro e li avrebbe insultati mentre tentava di sfuggire al fermo. Lei nega questa ricostruzione e prosegue raccontando di essere stata in cella senza possibilità di contattare un legale e senza aver idea delle ragioni per le quali fosse in stato di detenzione. Trascorso del tempo, non specificato nel post, un funzionario della Corte sarebbe intervenuto per ottenere il rilascio.

Il post è stato condivisio migliaia di volte e ha sollevato un coro di indignazione.

 

La polizia

In mattinata, la polizia di Den Haag ha diffuso un comunicato stampa, dove contesta la ricostruzione del post: secondo il press release, la donna sarebbe stata fermata perchè avrebbe attraversato un semaforo con il rosso.  Gli agenti sostengono di averle intimato l’alt e di essere stati costretti a procedere con il fermo, perchè lei li avrebbe ignorati. A quel punto i poliziotti, che affermano di essere in possesso di filmati delle telecamere pubbliche a sostegno della loro versione, dicono di averla arrestata perchè avrebbe opposto violenta resistenza. Il commissariato, le avrebbe -alla fine- contestato solo il fatto di non avere un documento di identità e non la resistenza. Nel comunicato, si annuncia -inoltre- che il Commissariato di Den Haag presenterà una denuncia formale alla Corte Internazionale di Giustizia per le accuse di razzismo rivolte dall’avvocato

 

 

 


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