Il voto del Senato olandese sui piani per istituire un sistema di “sì a meno che” per i donatori di organi nei Paesi Bassi è stato ritardato di una settimana, per consentire ai senatori di raccogliere maggiori informazioni sul disegno di legge.

Martedì, dopo una lunga giornata di dibattiti, i senatori hanno chiesto al primo firmatario della legge, la parlamentare D66 Pia Dijkstra, di fornire maggiori informazioni su come la legislazione regolamenta i diritti dei familiari e il ruolo dei medici.

Se il progetto di legge venisse approvato, tutti nei Paesi Bassi saranno considerati donatori a meno che non chiederanno espressamente di essere esclusi dalla lista. La votazione sul progetto di legge si svolgerà la prossima settimana il 13 febbraio, ed è ancora in dubbio se otterrà il si dell’assemblea.

La ricerca mostra che le famiglie olandesi sono ampiamente contrare alla donazione di organi: solo il 40% della popolazione ha espresso chiaramente i suoi desideri nell’attuale sistema di registrazione.

Se il disegno di legge sarà approvato il 13 febbraio, entrerà in vigore nel luglio 2020 dopo una grande campagna di comunicazione. “Consulteremo esperti per accertarci che tutti comprendano correttamente le nuove regole.” ha detto il ministro Bruins.