Il “niente urla, niente allegria, niente canti” si è rivelato molto difficile da applicare in pratica, dice NOS:  durante Feyenoord-FC Twente, PSV-FC Emmen e ADO-FC Groningen in molti non hanno rispettato l’obbligo, contenuto nel pacchetto di misure anti-Covid. La risposta di Rutte non si è fatta attendere: “Non dovete farlo, è molto stupido, perché non riusciamo a tenere sotto controllo il virus. I numeri sono in aumento”, ha detto il premier davanti alla telecamera di RTL.

Il premier ha anche consigliato ai fan che, nonostante tutti gli avvertimenti e gli scenari di sventura delineati, è impossibile rispettare le regole. “State zitti e guardate la partita. E non urlate.”. Anzi, “Gewoon je bek houden”, “chiudete il becco”. In risposta alle parole di Rutte, il Feyenoord sottolinea che il club prevede “un impegno senza precedenti” per garantire il rispetto delle regole.

In realtà, momenti di esultanza ci sono stati in più di un’occasione. La speranza è che le cose vadano meglio domenica prossima durante Feyenoord-ADO Den Haag. Non sorprende che le cose vadano male così spesso negli stadi di calcio, spiega NOS: quando è stato annunciato che i tifosi potevano tornare sugli spalti, ma non erano autorizzati a tifare e cantare, le persone coinvolte hanno espresso i loro dubbi.

Anche il presidente del Comitato per l’ordine e la sicurezza, il sindaco di Nijmegen, Hubert Bruls, si è detto scettico: andare allo stadio senza mostrare emozioni? Il collega, sindaco di Eindhoven, ha mostrato le stesse perplessità: come si può stare in silenzio allo stadio?