Il quotidiano AD è stato sommerso dalle polemiche per un articolo apparso oggi dove viene suggerito ai cittadini comuni come comportarsi da domani, qualora dovessero incontrare in un ufficio pubblico una donna che indossa burka o niqab nonostante il divieto entrato in vigore.

“Proprio come i dipendenti dei trasporti pubblici, degli ospedali e delle scuole, chiunque può rivolgersi ad una donna che indossa il burka chiedendo di rimuoverlo. E può chiamare la polizia.”

Potete anche eseguire un arresto, conferma un portavoce del Pubblico Ministero. Secondo l’articolo 53 del codice di procedura penale, quando viene scoperto un reato, tutti i cittadini sono autorizzati ad arrestare un sospetto. Ma ciò è consentito solo in flagranza di reato e solo per consegnare il sospetto alla polizia. La coercizione può essere usata solo per impedire a un sospettato di fuggire, ad esempio immobilizzando qualcuno a terra.” si legge su AD.

Wilders esulta:

 

In molti sono preoccupati che la nuova legge possa favorire atti di violenza contro le donne che indossano burka e niqab.

 

L’eurodeputata del D66 Samira Rafaela si chiede come la polizia e l’ufficio del pubblico ministero intendano proteggere le donne musulmane dal rischio di abusi da parte di anti-islam

Il partito di ispirazione islamica NIDA lancia l’allarme per il pericolo che corrono le donne che indossano il niqab.

 

 

Nel pomeriggio, il caporedattore di AD, ha risposto su Twitter alle critiche piovute ovunque, rispondendo polemicamente che lo screenshot incriminato è solo uno mentre il quotidiano avrebbe affrontato la tematica del “divieto di burka” toccando diversi aspetti della questione.