Tomorrowland, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Dopo l’annuncio che giovedì la richiesta di Tomorrowland di organizzare il suo festival quest’anno è stata negata, diversi politici in Belgio si sono attivati per trovare una soluzione, scrive il quotidiano olandese AD.

In risposta alla decisione, presa dai sindaci di Boom e Rumst, di negare l’autorizzazione allo svolgimento di Tomorrowland il ministro fiammingo per gli affari interni Bart Somers sta cercando di incontrarli per trovare una soluzione.

Sebbene le regole consentano, in teoria, al festival di andare avanti, l’evento, che è sold out per entrambi i fine settimana, potrebbe non svolgersi.

“I rischi per la sicurezza e la salute pubblica sono troppo grandi. Ecco perché neghiamo”, hanno detto i sindaci durante una conferenza stampa giovedì.

La ministra federale degli interni Annelies Verlinden ha convenuto che spettasse alle autorità locali decidere sull’organizzazione dell’evento, ma ha sostenuto che il ragionamento è ingiusto: “Il decreto ministeriale non può essere motivo di decisione negativa a Boom e Rumst”, ha detto a Radio 1.

“Il decreto ministeriale dura fino al 30 giugno e non contiene il divieto di eventi più grandi. Dopo il Comitato consultivo odierno, decideremo sul decreto ministeriale per l’estate, che avevamo già annunciato tempo fa», ha aggiunto Verlinden che intende trovare una soluzione anche per l’ordine pubblico.