Il divario salariale, pay gap– la differenza di reddito tra un uomo e una donna a parità di impiego – è rimasto invariato dal 2016. L’agenzia nazionale di statistica CBS lo ha riportato nel suo ultimo studio sul bienno 2016-2018.

I ricercatori hanno riscontrato questa forma di divario salariale sia nel settore privato che in quello pubblico.

Tra i funzionari pubblici era 5% nel 2016 ed è sceso a 4% nel 2018. Invece, nel settore privato la differenza è maggiore ed è rimasta invariata: 7%.

Lo studio ha preso in considerazione fattori come esperienza, livello dell’impiego e durata (part time o full time). Nonostante si evidenzi un calo nel divario salariale rispetto alle percentuali del 2008, questo è “molto lento”. Secondo il capo economista di CBS, Peter Hein van Mulligen, se il trend resta invariato ci vorranno 25 anni per raggiungere la parità salariale. 

D’altra parte l’Unione Europea tutta, secondo l’EIGE (Istituto Europeo per l’Uguaglianza di Genere), sta procedendo troppo lentamente . Neanche in Belgio va meglio. Addirittura il Paese è retrocesso nella classifica mondiale sul gender gap. Questa tiene conto anche di fattori come partecipazione alla vita politica e amministrativa. Secondo l’EIGE il Belgio è carente, ad esempio, nella partecipazione delle donne ai processi decisionali del governo.

La pandemia ha peggiorato la situazione lavorativa delle donne.