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Dissidente pakistano rifugiato in Olanda scampa a tentato omicidio a Rotterdam

Un dissidente pakistano e attivista per i diritti umani è stato allontanato dalla sua casa di Rotterdam dalla polizia a febbraio a causa di una grave minaccia, scrive NOS. Da allora il blogger Ahmad Waqass Goraya vive in una localita’ segreta. I servizi di sicurezza olandesi hanno ricevuto informazioni che è su una lista pakistana di persone da eliminare e che un tentativo di omicidio era imminente, riferiscono fonti a NOS.

Un’unità antiterrorismo della polizia britannica ha ora arrestato un uomo anglo-pakistano di 31 anni, sospettato di aver tramato per uccidere Goraya, insieme a qualcun altro di cui non si conosce l’identità.

Il sospettato era appena tornato in UK dai Paesi Bassi quando è stato arrestato, dice NOS. Secondo l’attivista, l’uomo sarebbe stato, probabilmente, anche a casa sua.

Goraya ha 70.000 follower su Twitter, ed è un importante dissidente pakistano. Vive in Olanda con la sua famiglia dal 2007 ed è impegnato per la laicizzazione del suo paese; scrive anche di violazioni dei diritti umani come torture e intimidazioni, di corruzione all’interno dell’esercito e del governo pakistani e delle sparizioni di attivisti e giornalisti pakistani.

All’inizio dello scorso anno, Goraya era stato aggredito per strada a Rotterdam e secondo lui, si trattava di intimidazioni da parte dei servizi segreti pakistani.

Secondo Goraya, occorre fare di più da parte dei governi europei, anche qui. “Gli olandesi dovrebbero sapere che questo accade anche nei Paesi Bassi”, dice. “E non solo a me. Succede a tanti giornalisti, dissidenti e attivisti che fuggono qui da diverse parti del mondo”.

Il Pakistan avrebbe redatto una lista con 15 nomi, di altrettanti dissidenti che il governo vuole eliminare, dice NOS. In almeno due casi, in Svezia e in Canada, dissidenti che avevano ottenuto l’asilo sono stati probabilmente uccisi, anche se i rapporti ufficiali hanno concluso che si sia trattato di incidenti

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