Lo scorso anno, le università olandesi hanno assunto più professoresse. La stragrande maggioranza però rimane maschile, come riportato dai dati della Rete nazionale delle professoresse. “A questo ritmo, ci vorrà fino al 2041 prima che si raggiunga una distribuzione proporzionale” afferma il Network. 

14 università in Olanda hanno assunto 810 donne, e 2.637 uomini. Ciò equivale al 23,5%. Nel 2018 c’erano 741 professoresse al contrario dei 2.601 uomini. Una rappresentanza femminile solo del 22,2%. Nel 2019 invece sono state 69 donne ad essere impiegate e 36 uomini.

L’Open university sta detenendo il primato per quanto riguarda l’uguaglianza di genere tra i professori, con il 39,9% di docenti donne. Seguita dall’università di Maastricht, che si è classificato al secondo posto con il 30,1%. Terza sul podio è l’Università Radboud di Nijmegen con il 29,6%.

In fondo alla lista ci sono la TU Delft con solo il 16,9, insieme all’Università di tecnologia di Eindhoven al 18,3%. Ed infine quella di Wageningen con appena 18,5% di professoresse. Dati bassi anche per l’Erasmus University, che da 14,5% nel 2018 lo scorso anno l’ha aumentato al 20,8%.

L’obiettivo della rete nazionale delle professoresse è raggiungere il 33% entro il 2025. Ma per raggiungere tale obiettivo è importante considerare professori associati e docenti che potrebbero essere nominati in futuro. “Sono necessari un ambiente di lavoro inclusivo e una solida politica professionale” per incoraggiare le donne ad assumere posizioni di istruzione superiore” dichiara la rete.

 Ingrid van Engelshoven, la ministra dell’Istruzione, della cultura e della scienza, si è espressa positivamente sui numeri in aumento. “È importante per ora mantenere quella crescita, e possibilmente accelerarla ulteriormente. Perchè sia chiaro: non siamo ancora arrivati