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Il numero di artiste nelle collezioni dei musei olandesi è ancora scarso, raramente supera il 20%. L’argomento è di grande attualità nel mondo dell’arte. Attraverso la ricerca di collezioni, l’acquisto mirato e l’esposizione di arte femminile, i musei cercano di dare più spazio alle artiste, riporta NOS.

La curatrice del Drents Museum, Annemiek Rens, ha compiuto delle ricerche nella collezione del museo a partire dal 1900. Circa un quinto delle opere d’arte è risultato essere fatto da donne. “Le artiste hanno avuto meno opportunità”, spiega Rens. “Solo alla fine del XIX secolo fu permesso loro di frequentare le scuole d’arte”. Il Drents Museum presenterà quest’anno mostre di artiste donne, tra cui la famosissima Frida Kahlo.

Nicole Ex, caporedattrice della rivista d’arte See all this, ha recentemente pubblicato il voluminoso numero “Pretty brilliant, 379 women in the art“. Nomi noti come, Georgia O’Keeffe e Marlene Dumas, si alternano a nomi meno conosciuti.

 

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Oggi, la maggior parte degli studenti delle scuole d’arte sono donne, ma hanno ancora poche probabilità di essere esposte da una galleria. Questa è una dura realtà anche per l’artista emergente Raquel van Haver (1989). Espone in patria e all’estero, i collezionisti acquistano le sue opere e nel 2019 ha allestito una mostra personale allo Stedelijk Museum di Amsterdam. Eppure si accorge di dover fare molto di più dei suoi colleghi maschi.

 

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Nel frattempo, i musei si stanno impegnando duramente per una maggiore inclusività. Dalla Giornata Internazionale della Donna, l’8 marzo, le opere di Judith Leyster, Gesina ter Borch e Rachel Ruysch sono state aggiunte nella Galleria d’Onore del Rijksmuseum. “Il loro operato non è certamente inferiore a quello dei colleghi del XVII secolo, Vermeer e Rembrandt”, sottolinea la curatrice Jenny Reynaerts.Ai suoi tempi, Leyster era una formidabile rivale di Frans Hals e l’unica pittrice donna del XVII secolo.

Un altro motivo di sottorappresentazione delle donne è che la storia dell’arte è emersa solo nel XIX secolo. I critici d’arte guardavano principalmente a pittori uomini, gli unici a praticare l’arte, che avevano studi e clienti.

Anche il Singer Laren, il Museum Dr8888 e il Museum De Wieger, non appena sarà possibile, presenteranno una panoramica sulle artiste donne. Anche altri musei adoteranno una politica di acquisti più orientata alle donne. Nicole Ex di See all this ha una missione: nei prossimi anni produrrà altre due edizioni dedicate allle donne che, insieme al primo numero, formeranno la controparte femminile di “History of Art“.