The Netherlands, an outsider's view.

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Disoccupazione in Olanda al minimo. Dal 2014, +3,3milioni di posti di lavoro



I dati di CBS, l’ufficio nazionale di statistica pubblicati lo scorso mercoledì dimostrano che tra il 2014 e il 2017 sono stati creati un totale di 3,3 milioni nuovi posti di lavoro nei Paesi Bassi. Nel corso degli ultimi anni, la disoccupazione giovanile ad Amsterdam si è quasi dimezzata. Lo scorso anno solo il 6,2 per cento dei giovani tra i 15 e i 26 anni era disoccupato; un bello stacco rispetto al 13,3 per cento del 2014.

Nel 2017 si sono contati un totale di 11,6 milioni posti di lavoro, 3,3 milioni dei quali sono stati creati solo recentemente. Di questi, 1,6 milioni sono a contratto temporaneo, 500mila temporanei, 500mila a chiamata e 379mila a tempo indeterminato.

In ogni caso, mentre il numero di contratti flessibili è aumentato considerevolmente, la quota di contratti a tempo indeterminato è diminuita. 

Disoccupazione giovanile

Nel 2015 il comune di Amsterdam ha lanciato un programma contro la disoccupazione giovanile con l’obiettivo di aiutare almeno 21 mila giovani a compiere gli studi o ad avvicinarsi al mondo del lavoro. Questo obiettivo è stato ampiamente raggiunto, ha detto il comune in una dichiarazione alla stampa. Da quando è stato lanciato il programma, 24.684 giovani nella città sono stati guidati nella ricerca di un impiego.

L’anno scorso i giovani disoccupati ad Amsterdam erano 6.100. In linea con i dati di OIS, questo è il 6,2 per cento di tutti i giovani nella città olandese. La maggiore diminuzione della disoccupazione è stata osservata tra i giovani non qualificati, dal 25% del 2014 all’11% dell’anno scorso, e tra i giovani di minoranze etniche, dal 18% del 2014 al 10% del 2018.

La disoccupazione giovanile ad Amsterdam è inferiore alla media nazionale del 6,5 percento. Rispetto alle altre tre grandi città, Amsterdam ha la seconda più bassa disoccupazione giovanile. Il tasso di disoccupazione giovanile di Utrecht è del 6,0%. Invece, la disoccupazione giovanile a Rotterdam e a L’Aia è molto più alta, rispettivamente del 9,9% e del 9,0%.

“Nonostante questi buoni risultati, il lavoro non è ancora concluso”, ha scritto sul sito ufficiale Rutger Groot Wassink, assessore agli affari sociali di Amsterdam. “Ad Amsterdam ci sono ancora molti giovani vulnerabili, lontani dal mercato del lavoro. Il programma è giunto al termine, ma Amsterdam rimane impegnata a ridurre ulteriormente la disoccupazione giovanile “.






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