Stando a RTL Nieuws aumentano le denunce per discriminazioni contro la disabilità. Lo scorso anno si è raggiunto il numero record di lamentele. L’Istituto Olandese per i Diritti Umani ha ricevuto 810 reclami, nel 2016 erano stati 579 e 342 nel 2015.

L’Istituto attribuisce l’aumento delle denunce alla ratifica della convenzione ONU sulla disabilità. La convenzione, firmata dai Paesi Bassi nel 2016, stabilisce che persone affette da disabilità e malattie croniche possano presentare reclami riguardanti per esempio la scarsa accessibilità ai ristoranti, ai musei o ai trasporti pubblici. L’Istituito per i Diritti Umani pronunciatosi su 46 delle 810 denunce, ha concluso che in 20 casi era effettivamente presente discriminazione.

Lo scorso anno i reclami in materia di discriminazione sono stati 4.259. Un 35% dei casi riguardava atteggiamenti discriminanti donne in gravidanza. 416 denunce erano invece basate su razza, età, religione o orientamento sessuale. L’Istituto affrontando 161 di questi richiami ha riscontrato discriminazione nel 48% dei casi.

L’Istituto ha ritenuto ragionevole nell’87% dei casi sporgere denuncia. “Nonostante non vi sia un obbligo legale, gli imputati si sono detti pronti a prendere misure sulla base delle sentenze emerse” dice l’emittente.

È capitato, per esempio, che a seguito di una lamentela rivolta a un autista rifiutatosi di aiutare un disabile salendo sull’autobus, la compagnia di trasporti abbia successivamente obbligato tutti i conducenti a intervenire in aiuto dei passeggeri in sedia a rotelle. Anche nel caso di una denuncia sporta a uno zoo che aveva rifiutato l’accesso a un cane guida, la struttura ha successivamente rettificato la propria decisione permettendo agli animali di supporto di entrare. Ha inoltre ideato un percorso speciale per gli ipovedenti.