The Netherlands, an outsider's view.

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Donne in gravidanza tra le più discriminate sul lavoro in Olanda

Che ci sia discriminazione contro le donne, non è una novità. Ma chi si sarebbe aspettato una performance così pessima dall’Olanda? Secondo l’istituto olandese per i diritti umani, il 40% delle donne olandesi in gravidanza o con un bambino piccolo, incontra discriminazione sul mercato del lavoro.

Insomma, niente di diverso dal solito. La discriminazione verso le donne incinte è sempre a livelli altissimi eppure è un problema largamente ignorato sul mercato del lavoro olandese, ha detto l’istituto.

Per condurre questo sondaggio, l’istituto ha selezionato 1150 donne lavoratrici con un figlio di massimo 4 anni, per chiedere se avessero subito discriminazione. I ricercatori hanno concluso che le donne corrono un rischio molto più alto di non trovare lavoro se incinte o con un bambino piccolo.

Una donna su cinque ha ammesso di essere stata rifiutata per un posto di lavoro, al 10% di loro è stato esplicitamente detto che la causa era la gravidanza. Più di un terzo delle donne che stavano per firmare un nuovo contratto, ha visto il contratto cambiare all’ultimo minuto (o il contratto è sparito) per la loro gravidanza.

Più della metà delle donne con un contratto  a tempo determinato, non ha ricevuto un’estensione o un contratto a tempo indeterminato a causa della gravidanza o di un bambino appena nato. Un quarto ha detto di aver perso promozioni, aumento di salario, bonus e training, o ha avuto problemi a stipulare un accordo per il congedo di maternità.
Solo l’11% di queste donne ha riportato i problemi alle autorità competenti. L’Istituto olandese per i diritti umani ha lanciato un appello al governo per creare il prima possibile leggi che obblighino a un trattamento paritario di uomini e donne, per combattere questa forma di discriminazione. Inoltre, gli impiegati e i datori  di lavoro devono essere informati sui loro diritti.