Se i passanti non avessero notato qualcosa di strano sotto l’auto dello scrittore ed ex criminale  Martin Kok sull’Amsteldijk ad Amsterdam il 2 Luglio scorso, poteva essere una strage. L’esplosivo posizionato sotto l’auto aveva la potenza di circa 40 bombe a mano, ha detto la polizia Martedì dopo  una ricostruzione della possibile esplosione con le relative conseguenze.

La politie, in una simulazione, ha piantato lo stesso tipo di bomba su una Opel Corsa, come quella che Kok stava guidando il 2 luglio. Le foto dell’esplosione mostrano una sfera enorme di fuoco, e un solo pezzo di macchina dell’auto rimasto intatto. Se fosse detonato l’esplosivo davanti al ristorante Klein Kalfje, dove l’auto era parcheggiata quella notte, i feriti sarebbero stati decine.

La polizia sta ancora indagando sui responsabili. Il caso ha la massima priorità dato l’alto numero di vittime che potevano essere coinvolte, ha detto il portavoce della polizia Esther Izaks a Het Parool.

L’auto dell’attentatore – una Audi nera – è stata poi trovata in fiamme nel Nieuwegein il 2 luglio. Il fuoco è stato spento prima che l’auto fosse stata completamente bruciata, per cui la polizia spera che le tracce trovate saranno utili per l’inchiesta.

Un uomo di 47 anni proveniente dalla provincia del Zuid-Holland è stato arrestato Lunedì con l’accusa di essere coinvolto. La polizia crede sia stato lui ad aver messo la bomba sotto la macchina di Kok. Lo scrittore di crime storie Kok era a cena quando la bomba è stata posizionata. Yassin Z., è stato arrestato in precedenza con il sospetto di aver attirato l’uomo al ristorante, ma è stato rilasciato poco dopo il suo arresto.

Kok è stato assassinato a Laren l’8 dicembre scorso, freddato mentre era seduto nella sua auto. All’inizio di quella notte sopravvisse ad un altro tentativo di assassinio da Prinses Irenestraat a Amsterdam-Zuid.