Nonostante la ventata conservatrice degli ultimi anni, e alcuni dati su cui riflettere, l’Olanda rimane uno dei paesi più “LGBT-friendly” al mondo. A dirlo, è uno studio commissionato al Sociaal en Cultureel Planbureau (SCP), l’ISTAT olandese, dal ministero per l’educazione. Secondo la ricerca, il 90% degli olandesi ha un’attitudine positiva nei confronti dell’omosessualità:4 su 5 è favorevole ai matrimoni tra persone dello stesso sesso e quasi 2/3 sostiene le adozioni.

Ma le risposte cambiano tono alla voce “effusioni in pubblico”: il 35% degli intervistati si dice a disagio alla vista di due uomini che si baciano in pubblico, il 27% quando si tratta di due donne ed un 12% anche di fronte a coppie etero. Come leggere questi dati? Secondo l’Istituto di ricerca, l’opinione nei confronti del mondo LGBT nei Paesi Bassi, dagli anni ’60 ad oggi è migliorata in maniera considerevole e gran parte dell’ostilità, andrebbe ricercata nei gruppi religiosi, negli over-70 e in alcune minoranze etniche.

Secondo il ministro dell’educazione, Bussemaker, che ha commentato positivamente i risultati dell’indagine, la tolleranza comincia con l’educazione nelle scuole.