I Paesi Bassi sono scesi nell’Indice KidsRights per il secondo anno consecutivo. L’anno scorso fu un vero tracollo: dal 2 ° posto, l’Olanda era scivolata al 13 °e quest’anno il paese ha ceduto ancora due posizioni finendo al quindicesimo. Paesi meno  come la Tailandia e la Tunisia sono ora davanti ai Paesi Bassi dice NOS.

Le classifiche sono state elaborate dall’organizzazione internazionale per i diritti dei minori KidsRights e dall’Università Erasmus di Rotterdam. Oltre a esaminare i diritti dei bambini esistenti nelle nazioni di tutto il mondo, le classifiche riguardano anche i paesi che hanno migliorato visibilmente la condizione dei più piccoli.

Le posizioni di quest’anno dimostrano che i Paesi Bassi devono ancora migliorare su molti degli stessi punti dello scorso anno, dice NOS. Non tutti i bambini hanno uguale accesso alle misure sociali implementate dai comuni e molti altri crescono in povertà, dice il rapporto.

I bambini vulnerabili dovrebbero essere i primi a trarre vantaggio dallo stato di salute dell’economia olandese, ha dichiarato Marc Dullaert di KidsRights. L’ex difensore civico per i bambini ha definito questo un compito importante per il nuovo governo olandese; continuando a investire nei bambini e nelle famiglie che vivono in povertà, ha detto ancora Dullaert, si impedisce che lo stato di povertà venga poi trasmesso di generazione in generazione.

I ricercatori hanno osservato che i paesi ricchi non funzionano automaticamente meglio di altri paesi. Ad esempio, il Regno Unito e la Nuova Zelanda sono in fondo all’elenco insieme a diversi paesi africani, Afghanistan e Papua Nuova Guinea. I paesi industrializzati investono troppo poco nei diritti dei bambini. Mentre alcuni paesi poveri contribuiscono con una percentuale relativamente larga delle loro risorse nella protezione dei bambini.