Alcuni dipendenti Heineken sono in sciopero nei birrifici di Zoeterwoude e Den Bosch per 24 ore, dice NOS, per la prima volta dal 1994.  Scioperano anche i dipendenti del distributore di bevande Vrumona, parte del gruppo Heineken. Non è chiaro esattamente quanti dipendenti stiano partecipando alle agitazioni ma secondo un membro dello staff, sentito da NOS, l’adesione sarebbe ampia.

Dalla scorsa estate il birrificio e FNV discutono di salari e condizioni di lavoro per tre diversi contratti collettivi ma Heineken non vuole andare oltre un aumento salariale dell’1,5% quest’anno e del 2% l’anno prossimo. Il sindacato FNV, invece, vuole salari  più alti per le 1.250 persone impiegate nelle tre unità aziendali ma i negoziati  sono fermi da martedì, dice il portale.

Secondo Maarten Koudenburg, direttore della catena di approvvigionamento, lo sciopero non porterà a scaffali vuoti.

La società afferma che la crisi Covid ha colpito duramente e a causa del lockdown, il fatturato nel settore della ristorazione è diminuito drasticamente. Inoltre, Heineken deve fare i conti con il forte aumento dei prezzi delle materie prime: prima della crisi, era stato concordato un aumento salariale del 7,5% in due anni, ma questo contratto collettivo di lavoro è ora in scadenza.

Nel 1994, i dipendenti Heineken hanno scioperato per diversi giorni. Anche allora i sindacati e il birrificio avevano rotto il dialogo sui contratti collettivi nazionali.

FNV ritiene che l’aumento totale del 3,5%  sia troppo poco: il sindacato afferma di comprendere le conseguenze della crisi ma crede anche che i dipendenti possano condividere gli utili. Nella prima metà del 2021, l’azienda ha realizzato mezzo miliardo di profitti.