La stagione politica è iniziata con entusiasmo, dice NU: dopo due giorni di dibattiti, l’Algemene Politieke Beschouwingen e dossier quali azoto, asilo e potere d’acquisto che hanno tolto il sonno al primo ministro Mark Rutte e al governo, sembra che la Kamer concordi su quasi tutto. A parte qualche posizione divergente su ‘accoglienza dei migranti, emissioni e’Ucraina, il resto non ha trovato molti ostacoli.

La Camera è stata unanime sul tetto dei prezzi. Inoltre, le sedici fazioni di opposizione quasi tutte hanno elaborato un proprio piano e ci sono state collaborazioni di successo occasionali con i partiti della coalizione: esenzione da pedaggi per il tunnel di Westerschelde (SGP e CU) e a soldi extra per i pasti nelle mense dei quartieri poveri (Volt e D66).

Rutte non ha trovato molto ostruzionismo nell’esporre i suoi piani:  il governo sta stanziando una somma di denaro senza precedenti per il prossimo anno, più di 17 miliardi di euro per salari più alti, tagli alle tasse e indennità extra a sostegno del potere d’acquisto. E il tetto al prezzo del gas, una misura arrivata all’ultimo minuto.

La Kamer è stata lasciata con molte incognite a causa del lavoro affrettato del gabinetto. Il tetto al prezzo, ad esempio, non tiene conto delle eccezioni, perché la personalizzazione richiede troppo tempo. Inoltre, non esiste ancora una soluzione per gli effetti indesiderati. Le pompe di calore, ad esempio, consumano molta elettricità e le persone possono passare al gas per paura di una bolletta alta. Questa non è l’intenzione degli principi di sostenibilità. E cosa significa effettivamente il tetto dei prezzi per le tabelle del potere d’acquisto?

Soluzioni e risposte sono state abilmente proposte da Rutte e il ministro competente elaborera’ presto delle soluzioni ad hoc per ogni capitolo. Un piano a metà offre anche opportunità: Kuiken e Klaver (laburista e verde) hanno alle spalle quasi l’intera Camera per alzare un po’ di più il tetto in modo che ancora più famiglie possano trarne pieno vantaggio. Se le proposte sono già state concretizzate, tuttavia, sono missioni senza speranza.

I problemi con l’azoto hanno perseguitato questo gabinetto da quando ha annunciato i piani a giugno ma anche questo dossier è stato messo in stand-by per un po’.

Al momento le cose sono più tranquille anche per quanto riguarda la politica d’asilo.