Mercoledì, un uomo di 24 anni de l’Aia è stato arrestato all’aeroporto di Schiphol. E ‘sospettato di aver combattuto nella guerra civile siriana sul fronte delle milizie curde YPG, ha scritto il pubblico ministero in una dichiarazione.

Secondo il procuratore, l’uomo ha lasciato i Paesi Bassi nel 2016, viaggiando prima in Francia e poi nella zona di conflitto in Siria e Iraq. È stato identificato in un programma televisivo nel settembre 2017. In quell’episodio l’uomo è stato visto camminare attraverso Raqqa con un Kalashnikov e una kefia sul viso. Una bandierina dell’ADO, la squadra di calcio del l’Aia, era ricamata sui sulla sua divisa. Nel programma televisivo ha confermato di aver combattuto contro l’ISIS nelle file curde.

L’uomo rimarrà in custodia per due settimane, in attesa che le indagini a suo carico si concludano.

Gli olandesi che hanno combattuto nella guerra civile siriana, non importa se nelle file degli islamisti oppure sull’altro fronte, possono essere perseguiti nei Paesi Bassi per crimini commessi in Siria.

Nel 2016 il Pubblico Ministero ha indagato su un ex soldato che sosteneva di aver combattuto con i curdi per mesi contro l’ISIS. Il procuratore alla fine decise di far cadere le accuse contro di lui, perché non c’erano prove che fosse stato coinvolto personalmente in esecuzioni.