The Netherlands, an outsider's view.

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ART

Deutsche Börse, le tappe finali di un progetto dedicato alla fotografia

Dopo i capitoli dedicati alla Germania e alle icone del mondo contemporaneo, i conflitti sociali e la cultura giovanile chiudono l'esposizione



Fino al 7 luglio gli appassionati di fotografia potranno prendere parte ad una mostra esclusiva al Foam Museum: 1800 opere che portano la firma di ben 120 fotografi internazionali. Qualche nome? Non solo le figure simbolo di Diane Arbus, Walker Evans, Bernd e Hilla Becher, Rineke Dijkstra, Dana Lixenberg, ma anche giovani fotografi come Tobias Zielony e Mike Brodie, Gerd Danigel, Gabriele e Helmut Nothhelfer.

L’esposizione intende celebrare la diversità che caratterizza tutta la collezione d’arte Deutsche Börse. Con una meticolosa selezione, il lavoro dei vari fotografi diviene protagonista di quattro esposizioni back to back, caratterizzate da un tema comune sempre nuovo.

Il primo capitolo della mostra, conclusosi il 19 maggio, aveva scelto come tema la Germania. Qual è l’immagine che ogni artista ha in mente di questo paese? Quali sono le sue peculiarità? Che cosa ha da offrire il panorama tedesco allo sguardo di un fotografo? Ecco, la prima parte della mostra voleva rispondere a questo tipo di domande.

Diverso, invece, il carattere del secondo capitolo, svoltosi tra il 21 maggio e il 4 giugno. Già il titolo “Icons” dà qualche anticipazione sugli argomenti trattati. Fotografi famosi come Diane Arbus, Philip-Lorca diCorcia, Rineke Dijkstra, Walker Evans, David Goldblatt, Dana Lixenberg, Nicholas Nixon e Martin Parr sono stati i principali protagonisti. La fotografia indaga le relazioni tra persone e ambiente, nel tentativo di coglierne tutte le reciproche influenze.

Ora, a conclusione del progetto artistico, mancano i due capitoli finali.

Traces of Disorder” è il primo dei due. Fino a domenica 23 giugno, i conflitti politici e cambiamenti sociali sono stati le parole chiave su cui interrogare l’arte.

Da una parte i lavori di noti fotoreporter come Philip Jones Griffiths e Anja Niedringhaus. Dall’altra la novità degli scatti critici di fotografi come imon Norfolk e Julian Röder. Mettendo a confronto opere diverse, l’esposizione desidera procedere oltre la superficie, offrendo uno sguardo approfondito sulle questioni sociali.

Non resta che l’ultimo capitolo, intitolato “Youth Culture“. Dal 25 giugno al 7 luglio la vitalità, l’energia e i trend del mondo giovanile saranno il focus privilegiato dell’ultima tappa del progetto. E mentre il soggetto rimane costante, il background cambia continuamente.

Marsiglia, il Galles o le principali località della California fanno da palcoscenico ad una fotografia estremamente moderna. Parcheggi e banali distributori di benzina acquistano un inedito significato negli scatti proposti, rivelando una nuova sensibilità artistica.



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