Mark van Wonderen, quarantaduenne fotogiornalista di RTV Noord-Holland, ha appena pubblicato il suo secondo libro “Destinazioni deprimenti” (“Treurtrips) per mostrare ai propri concittadini olandesi e non solo gli angoli e le mete più tristi del paese in cui vivono.

Nel 2018 il fotografo aveva già dato alle stampe – immediatamente esaurite – “Chin. Ind. Spec. Rest., a disappearing Dutch phenomenon”: un volume sugli ultimi 1097 ristoranti sino-indonesiani nei Paesi Bassi. Dopo aver riscosso un grande successo sul proprio profilo twitter, Van Wonderen ha iniziato a girare ogni angolo del Paese – da Oost-Groningen a Heerlen – alla ricerca di attività tristi fin dall’insegna: un patrimonio culturale che lentamente sta sparendo. Se fuori dal Randstad i tradizionali ristoranti sino-indonesiani ancora resistono, ad Amsterdam città se sono sopravvissuti soltanto tre.

Ora è la volta di centri commerciali semiabbandonati, edifici decadenti e abusi di cemento: il lato oscuro del design olandese è il “treurnis” (triste, cupo e che cade a pezzi). Uno stile di cui van Wonderen celebra la tetra bellezza.

Photo credit:Michiel1972. Original Source: Wikipedia. Licence: CC Naamsvermelding-Gelijk delen 3.0 Unported