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CULTURE

Design of the Third Reich, la controversa mostra sul design nazista nei Paesi Bassi

Dopo le accuse di promozione e sdoganamento delle pulsioni più reazionarie, il direttore del museo Timo de Rijk prende la parola per difendere il proprio progetto



Il 7 settembre si è inaugurata la mostra Design of the Third Reich al Design Museum Den Bosch, nel sud dei Paesi Bassi. L’esposizione viene descritta come la prima grande retrospettiva sul design nazista, che include la Volkswagen Beetle e i film di Leni Riefenstahl.

Ma il tema scelto è stato oggetto di molte critiche. Timo de Rijk, direttore del Museo, difende la scelta della mostra e ne spiega le motivazioni.

Le critiche

Le critiche che vengono mosse all’esposizione riguardano la mancanza di un contesto storico adeguato in un momento – come quello attuale – in cui le ideologie di estrema destra dilagano in tutta Europa.

Non solo, parte della critica sostiene che ogni attenzione che un museo d’arte possa prestare alla cultura nazista rende tale cultura più accettabile, iniziando così un processo di normalizzazione.

Le parole di Timo de Rijk, direttore del Museo

Il direttore dice che era preparato ad eventuali critiche, ma la reazione è stata più forte e più intensa del previsto. La mostra ha attirato moltissimi visitatori, le voci negative sono state minoritarie, ma feroci e tenaci.

La scelta alla base di questo tema – spiega Timo de Rijk – è stata dettata dall’esigenza di dare maggiore risalto, in un museo culturale come il Den Bosch, a un periodo così importante del XX secolo. De Rijk ha lavorato per anni all’università come professore di design, dove l’arte dei regimi totalitari è un campo di ricerca ormai consolidato. È stato questo il punto di partenza che ha portato a proporre Design of the Third Reich come tema importante e persino necessario per una mostra.

Si tratta di un tema necessario perché il museo è principalmente uno spazio pubblico in cui la storia può essere esposta e compresa in tutte le sue sfaccettature e l’assenza sistematica di uno dei periodi più importanti del XX secolo rende impossibile ottenere un’analisi equilibrata del nostro tempo.

L’approccio del museo

Il museo ha sempre adottato un atteggiamento nettamente critico nei confronti del tema trattato. Design of the Third Reich mostra il contributo essenziale del design all’ascesa del nazionalsocialismo in Germania. L’esposizione inizia quindi con una spiegazione del legame tra l’ideale nazista e il “design” del “nuovo uomo” e il suo ambiente. Accanto a forme di design che avevano lo scopo di sedurre il pubblico, c’erano forme apertamente malvagie associate alle SS e all’antisemitismo. La mostra culmina nella comunicazione visiva dei progetti per le camere a gas di Auschwitz.

Per evitare la trappola del glamour del design del Terzo Reich, è stato dato alla mostra un carattere documentaristico. Il design è la chiave per raccontare elementi di carattere storico. Si vuole spiegare il carattere malevolo del nazismo e il modo in cui il design è stato spesso utilizzato per rafforzare tale ideologia.

Il Design Museum Den Bosch vuole rappresentare una nuova generazione di musei, dove non si mostra più semplicemente un buon design, ma si tratta il design in modo critico nel suo contesto storico e contemporaneo.






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