A Zuiderpark a l’Aia, nel post-Covid, l’outdoor training sembra essere diventato un trend: yoga, capoeira, calcio, cricket e fitness sono diventate attività permanenti e non solo legate alla contingenza delle palestre chiuse, nei tre mesi del lockdown.

Dopo lo smartworking, quindi, anche l’allenamento all’aperto sta vivendo un momento felice. OmroepWest, ha intervistato un insegnante di capoeira costretto dalla pandemia a spostare le lezioni all’aperto. Nonostante il suo centro sportivo abbia riaperto, i suoi allievi apprezzano le lezioni al parco.

Dal I luglio le palestre e i centri sportivi hanno riaperto battenti ma già nel periodo precedente, da quando lo sport individuale è stato autorizzato di nuovo, diverse palestre hanno offerto soluzioni per cercare di trattenere i soci: dalle lezioni online fino a sessioni al parco oppure attrezzi posizionati in strada, la creatività ha consentito al settore di rimanere a galla.

Benchè lo sport all’aperto possa sembrare una minaccia per le palestre, sembra al contrario essersi ben integrato con le quote associative: da zumba alle lezioni di fitness, gli istruttori -armati di amplificatore- continuano (tempo permettendo) ad utilizzare attivamente gli spazi aperti.