Il pubblico ministero manda a giudizio due agenti per la violenza che hanno usato durante una manifestazione anti misure Covid del 14 marzo al Malieveld all’Aia, dice NOS. La Procura giudica “sproporzionata la violenza con cui hanno arrestato un manifestante”.

La vittima ha riportato ferite multiple, anche alla testa e un’altra dovuta al morso di un cane poliziotto.

La protesta  del 14 marzo è sfuggita di mano e finita in scontri tra manifestanti e poliziotti, per finire sciolta per ordine del sindaco. Molti manifestanti non hanno risposto all’appello della polizia di lasciare il Malieveld e gli agenti sono intervenuti usando la forza.

Il Pubblico Ministero afferma che l’uso della forza durante la manifestazione è stato, in larga misura, legittimo. Ma ora il Pubblico Ministero vuole che il tribunale giudichi il caso di quel singolo manifestante, picchiato durante la colluttazione.

Il capo della polizia dell’Aia Paul van Musscher aveva affermato all’epoca che i manifestanti avevano usato violenza e, di fatto, aveva negato ci fossero stati abusi. Diversi manifestanti hanno denunciato le violenze alla polizia. Il Pubblico Ministero ha esaminato tutte queste segnalazioni e le ha valutate caso per caso.

Non è stata ancora fissata la data in cui gli agenti dovranno comparire in tribunale: il Pubblico Ministero deciderà in seguito se perseguire il manifestante in questione. Anche un terzo agente è indagato: avrebbe aizzato illegalmente il cane poliziotto contro il manifestante.