Il 21 ottobre 2016, il governo della Repubblica del Sud Africa, ha formalizzato il suo ritiro dallo Statuto di Roma, il trattato istitutivo della Corte penale internazionale (ICC) . La decisione arriva sulla scia del processo di ritiro, di recente avviato dal Burundi.

A questo proposito, il Presidente dell’Assemblea degli Stati parte dello Statuto di Roma , il Sidiki Kaba, ha detto: “Anche se il recesso da un trattato è un atto sovrano, mi rammaricano queste decisioni e invito tanto il Sudafrica quanto il Burundi a riconsiderare le loro posizioni. “Esorto loro a lavorare insieme ad altri membri nella lotta contro l’impunità, spesso causa di violazioni dei diritti umani”, ha aggiunto.

Il Presidente dell’Assemblea è preoccupato del fatto che questi eventi possano aprire la strada al ritiro di altri Stati africani dallo Statuto di Roma, indebolendo così l’unico tribunale penale internazionale permanente incaricato di perseguire i crimini contro l’umanità, e cioè genocidio, crimini di guerra, crimini contro l’umanità e crimini di aggressione.

Per il Presidente, la comunità internazionale deve rimanere unita per affrontare l’enorme sfida di prevenire tali reati, perseguendo i presunti colpevoli, chiunque essi siano e ovunque si trovino, per garantire la pace, la stabilità e la sicurezza.

Mr. Sidiki Kaba chiede a tutti gli Stati parte di rimanere membri attivi e ad altri Stati di ratificare lo Statuto di Roma al fine di garantire il diritto alla giustizia universale a tutte le vittime di crimini di massa.