Il consiglio comunale dell’Aia ha in programma di introdurre, dal prossimo anno, domande di lavoro anonime dopo il successo dell’esperimento pilota condotto lo scorso anno. Secondo il quotidiano NOS, l’assenza di nome e cognome avrebbe aumentato le chance di essere selezionati per cittadini con background in minoranze etniche.

In totale, sarebbero 1.900 le domande di lavoro anonime inviate. L’esperimento avrebbe, inoltre, incoraggiato le minoranze a candidarsi, con un incremento del 7% rispetto all’ultima selezione ‘tradizionale’.

La possibilità di essere invitato per un colloquio, inoltre, sarebbe passata dal 5,6% al 9,3% per coloro con famiglie originarie di Marocco, Suriname, Antille o Turchia.

Sarebbero, inoltre, aumentati esponenzialmente i colloqui andati a buon fine ma in questo caso, dice l’emittente NOS, non sarebbe semplice valutare se l’incremento è dovuto al metodo anonimo.

Un rapporto dell’istituto SCP, per conto del governo, ha dimostrato che persone con un cognome da ‘olandese bianco’ avrebbero quasi il doppio delle probabilità di essere invitati per un colloquio rispetto a qualcuno con un nome arabo.

L’SCP ha inviato 504 domande di lavoro, rispondendo a 176 diversi annunci, utilizzando vari nomi: olandese, marocchino e hindustani. Nel 34% dei casi, i candidati con i nomi olandesi sono stati invitati per un colloquio, rispetto al 23% di quelli con un nome Hindustani e il 19% di quelli con un nome marocchino.