“E’ con preoccupazione che prendo atto del deterioramento della situazione nella Striscia di Gaza nel contesto delle recenti manifestazioni di massa“, si legge nel comunicato stampa della Pubblico Ministero della Corte Penale dell’Aja, Fatou Bensouda, commentando l’escalation in Palestina.

“Dal 30 marzo 2018, almeno 27 palestinesi sono stati uccisi dalle forze di difesa israeliane, oltre un migliaio i feriti”, prosegue il comunicato. “La violenza contro i civili – in una situazione come quella di Gaza – potrebbe rappresentare un crimine ai sensi dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale, così come l’utilizzo di civili come scudo per attività militari”, sono ancora le parole del PM di Den Haag.

“Ricordo a tutte le parti che la situazione in Palestina è all’esame preliminare del mio Ufficio. Mentre un esame preliminare non è un’indagine, qualsiasi nuovo presunto crimine commesso può essere sottoposto all’esame del mio Ufficio. Questo vale per gli eventi delle settimane passate e per qualsiasi incidente futuro.”

La Bensouda si dice consapevole del fatto che le manifestazioni nella Striscia di Gaza continueranno e annuncia che l’ICC sta monitorando da vicino al situazione e registrerà qualsiasi istanza di incitamento o ricorso ad un uso illegittimo della forza”

“Chiunque inciti o compia atti di violenza o contribuendo in qualsiasi altro modo alla commissione di reati sotto la giurisdizione di ICC, è passibile di azioni giudiziarie dinanzi alla Corte, nel pieno rispetto del principio di complementarietà.” ha concluso il comunicato.

Nel 2015, l’ICC ha aperto un fascicolo sulla situazione in Palestina, su richiesta della stessa Autorità palestinese. Mentre l’Autorità ha firmato lo Statuto di Roma, Israele non è parte della Convenzione.