Christoph Flügge, giudice presso il Meccanismo Residuale per l’ex Jugoslavia, un organismo ONU con il compito di chiudere i procedimenti ancora pendenti dopo la dissoluzione della Corte per l’ex Jugoslavia si è dimesso citando “scioccanti” interferenze politiche dalla Casa Bianca e dalla Turchia.

Il giudice tedesco, ha affermato che gli Stati Uniti hanno minacciato i giudici dopo che sono state prese delle decisioni per esaminare la condotta dei soldati statunitensi in Afghanistan.

Il governo della Turchia, invece, aveva in precedenza presentato accuse “infondate” per porre fine al mandato di un giudice turco presso la corte delle nazioni unite, ha affermato.

Flügge, che dal 2008 era giudice permanente del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia (ICTY), ha dichiarato al giornale tedesco Die Zeit di aver lasciato alla luce degli sviluppi che il “mondo diplomatico” non ha visto in una magistratura indipendente.

Flügge ha affermato di intravedere nell’atteggiamento dell’amministrazione statunitense nei confronti della Corte penale internazionale (ICC) dell’Aia un forte pericolo.