Il politico Abdoe Khoulani, del Partij voor de Eenheid, è finito nell’occhio del ciclone per via di alcune sue  dichiarazioni. Khoulani avrebbe, infatti, definito un gruppo di studenti israeliani “futuri assassini e terroristi sionisti” e apostrofato una sua collega con appellativi a dir poco sessisti. Le parole sarebbero state postate dallo stesso Khoulani sui suoi canali social.

Il gruppo di studenti a cui sono state rivolte le offese era in visita settimana scorsa presso il gruppo parlamentare SGP. Il politico, esortato anche dall’associazione  ebrea CJO, non ha ancora rivolto alcun messaggio di scuse dichiarando in più che: “Sono stato etichettato come anti-semita, è un’accusa diffamatoria e non la ignorerò. Ho parlato di Sionismo, non c’entra nulla la religione”.

Anneke Brons è invece la collega insultata da Khoulani. I due avrebbero avuto un scambio di opinioni a dir poco colorito: Khoulani ha dichiarato di essersi sentito minacciato da alcune frasi razziste pronunciate dalla Brons e a queste presunte parole avrebbe risposto appellando la collega come “bionda stupida e ritardata”.