The Netherlands, an outsider's view.

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Den Haag, l’uomo che pianificava un attentato a Wilders non era solo

Il ventottenne è accusato di minacce terroristiche, pianificazione di un omicidio con finalità terroristiche e istigazione all'odio

Juniad I, l’uomo arrestato alla stazione de L’Aia lo scorso agosto a causa di un video postato su Facebook in cui diceva di pianificare un attacco a Geert Wilders, non era in viaggio da solo.

Come sostenuto dal dipartimento del pubblico ministero in un’udienza tenutasi mercoledì, Juniad I si è spostato a L’Aia dalla stazione di Amsterdam Sloterdijk in compagnia di un altro uomo. “Vorremmo scoprire chi è, l’indagine è ancora in corso”, ha detto il pubblico ministero in tribunale. Scoprire l’identità dell’uomo misterioso permetterebbe al dipartimento di saperne di più sulla rete di Juniad.

Il ventottenne è accusato di minacce terroristiche, pianificazione di un omicidio con finalità terroristiche e istigazione all’odio. La polizia era stata avvisata del video, girato lo scorso agosto nel negozio della catena Doner Company, che il givoane si trova nella stazione de L’Aia. Nel video l’uomo afferma in lingua urdu: “Mi trovo a soli cinque minuti dal parlamento dove si trova la mostra”, riferendosi al concorso di fumetti Muhammad organizzato da Wilders.

Secondo l’emittente NOS, il video continua con: “Solo lui è il mio obiettivo. E lo farò se è ciò che Allah vuole. Loro si prendono gioco del nostro profeta”. Anche se non è citato esplicitamente, Wilders sarebbe stato il bersaglio.

Come riporta NOS,  l’uomo è sempre stato molto attivo sui social e ha viaggiato molte volte in Europa precedentemente al suo arresto. Con buona probabilità, ha soggiornato a lungo in Italia.