di Monica De Astis

Munira, Blanca, Ram, Dennis, Norah, Ali. Uomini e donne di paesi e contesti diversi, accomunati da un unico sconvolgente fatto: la sparizione di un proprio caro.

La Commissione Internazionale per le Persone Scomparse (International Commission on Missing Persons, ICMP) ha celebrato così il suo ventesimo anniversario venerdì 8 luglio. All’appuntamento hanno preso parte i familiari di alcuni desaparecidos che hanno raccontato le loro storie, davanti al pubblico del Theater aan het Spui a Den Haag.     

Non è facile per una delle madri dei 43 studenti spariti a Iguala raccontare la sua storia, così come non lo è per chi a Srebrenica ha perso marito, figlio e altri 22 familiari, o ancora per chi ha perso dei parenti che viaggiavano sul volo MH17; tanto meno lo è per una madre ugandese che da 14 anni non ha più visto il figlio rapito dal Lord’s Resistance Army (LRA).

Ciò che fa la differenza in queste persone è  la determinazione verso la ricerca della verità. Ricerca di risposte che ha spinto mamme come Munira Subasic a fondare l’associazione Madri di Srebrenica, Blanca Luz Nava Velez a rappresentare i genitori dei 43 studenti messicani, e Norah Fuathum a non smettere di chiedere risposte alle autorità ugandesi.

L’importante per le famiglie delle persone scomparse, infatti, è il non arrendersi mai e cercare la verità con tutti i mezzi possibili. Obiettivo difficile che necessita quindi di forte appoggio e pressione da parte della comunità internazionale. Lo sa bene Dennis Schouten, vice presidente della Fondazione sul Disastro Aereo MH17: «Il governo olandese ci sostiene da sempre, in quella che è la più grande indagine penale della sua storia ma per i parenti delle vittime malesi e di altre nazionalità non è assolutamente lo stesso. Questo è ciò per cui noi ci battiamo, la parità dei diritti per tutti i familiari di persone scomparse».

Un elogio da parte dei relatori è stato fatto alla ICMP, che negli ultimi vent’anni non solo ha cercato di portare la sua lotta per i diritti dei familiari delle persone scomparse in quanti più paesi possibili ma ha anche contribuito al ritrovamento dei resti di moltissimi individui e la restituzione alle famiglie. Solo alcuni mesi fa, l’organizzazione internazionale fondata nel 1996 su iniziativa di Bill Clinton ha spostato la sua sede centrale da Sarajevo a Den Haag.