The Netherlands, an outsider's view.

The Netherlands, an outsider's view.

La capitale olandese non si trova solo a contrastare Airbnb selvaggio, no, da qualche tempo la nuova “minaccia” arriva due ruote ed è rappresentata dalle compagnie di bike-sharing spuntate come i funghi negli ultimi tempi.

Sovraffollamento di biciclette sia in movimento che parcheggiate o abbandonate ed un uso commerciale non regolamentato del data mining.

L’amministrazione di Den Haag ha deciso dunque di prendere provvedimenti per mettere un freno a questo trend: le app per il noleggio di biciclette possono operare in città solo a patto paghino di tasca propria il posto dove parcheggiarle.

Anche l’Aja ha dovuto affrontare, come Amsterdam e Rotterdam, l’invasione di “sharing bikes”. Il problema principale è proprio il parcheggio: gli utilizzatori, infatti, le prelevavano -fino a poco tempo fa- da un posto pubblico per riconsegnarle in un posto pubblico. Questa soluzione, però, ha tolto prezioso spazio alle biciclette dei residenti.

L’assessore ai trasporti di Den Haag, Tom de Bruijn ha esteso il regolamento comunale generale per frenare l’annuncio del provider Asian oBike che aveva annunciato il prossimo ingresso nel mercato cittadino, con l’arrivo di centinaia di biciclette grigio-viola, plausibilmente parcheggiate in spazi pubblici.

Hugo Knuttel di oBike, ha detto al giornale AD che la misura penalizza pesantemente la sua azienda: il vantaggio della bicicletta condivisa dovrebbe essere proprio la possibilità di parcheggiarla ovunque. Ai residenti, però, chi lo dice?