La famiglia di Malek F., il 31enne che nel giorno del Bevrijdingsdag ha pugnalato e ferito gravemente tre persone all’Aia gridando “Allahu akbar” ha deciso di citare in giudizio la clinica psichiatrica Parnassia per il ferimento dell’uomo.

Secondo l’avvocato, la famiglia aveva avvisato diverse volte che F. aveva bisogno di aiuto ma dopo essere stato ammesso ad un programma di recupero è stato dimesso dopo appena 6 settimane.

Il fratello di F., ha detto al quotidiano AD di aver contattato molto spesso Parnassia e altre autorità perchè preoccupato per lo stato di salute mentale dell’uomo.

Secondo l’avvocato i gravi danni fisici causati dall’arresto avrebbero potuto essere evitati se l’istituzione avesse valutato con attenzione le segnalazioni giunte dalla famiglia. Durante la sua permanenza nella clinica psichiatrica

La polizia ha perquisito la casa di F. dopo l’attacco e durante le indagini sull’accoltellamento non ha rilevato indizi che possano suggerire una radicalizzazione dell’uomo.