La Commissione diritti umani olandese, il College voor Rechten van de Mensen ha respinto le critiche per la sua recente decisione di non considerare un il rifiuto di un autista di autobus uomo, di stringere la mano alle passeggere. Secondo la commissione, infatti,  il rispetto per le differenze religiose è un valore fondamentale nella società.

L’istituto ha risposto ai commenti irritati mossi da L’Aia che aveva ritenuto non sessista e discriminatorio il comportamento dell’uomo. Nella vicenda incriminata, infatti, l’aspirante autista si era visto annullare il colloquio per aver espresso la volontà di non stringere mani alle passeggere, essendo considerato contrario alle sue convinzioni religiose. Secondo l’assessore  VVD al comune de l’Aja, Queeny Raijkowski, il “politically correct sarebbe arrivato troppo in la”. Secondo alcuni consiglieri comunali, infatti, stringere la mano sarebbe una norma nei Paesi Bassi.

Nella sentenza, la Commissione ha specificato che il suo compito era soppesare gli interessi tra discriminazione di genere e quella religiosa; la richiesta della stretta di mano da parte della compagnia di trasporti, ha detto la Commissione, sarebbe lecita ma il rifiuto giustificabile perchè non ostacolerebbe lo svolgimento sereno del lavoro. La libertà religiosa, ha proseguito il College voor Rechten van de Mensen, è protetta dalle norme fondamentali.

La compagnia di autobus Qbuzz non è stata in grado di dimostrare che la stretta di mano sia un elemento essenziale del lavoro. Le decisioni della commissione, però, non sono vincolanti.