Due uomini di Zoetermeer sono stati condannati a sei anni di carcere per aver partecipato al movimento terroristico Stato Islamico e per aver preparato un attacco a sfondo jihadista nei Paesi Bassi. La condanna è inferiore alla richiesta della Procura, che avrebbe voluto nove anni di carcere.

Gli uomini, di 22 e 36 anni, sono stati arrestati nel novembre 2019 dopo una soffiata del servizio di intelligence AIVD e trovati in possesso di materiale jihadista, come sermoni e filmati di torture e decapitazioni.

I due volevano compiere un attentato con esplosivo, possibilmente con giubbotti imbottiti di esplosivo e una o più autobombe. Non si sa dove sarebbe dovuto avvenire l’attacco.

Secondo la Corte, i Paesi Bassi devono essere “protetti da tali potenziali pericoli”: il giudice ha anche sottolineato che ci sarebbero state gravi conseguenze sociali se l’azione non fosse stata interrotta in tempo.

Gli esperti hanno concluso che il rischio di recidiva per i due residenti di Zoetermeer è alto: di conseguenza, saranno sottoposti a sorveglianza intensiva anche dopo aver espiato la pena.