Lunedì pomeriggio il tribunale dell’Aia ha disposto lo scioglimento del club motociclistico Satudarah in tutti i Paesi Bassi. Secondo il tribunale, l’esistenza dell’organizzazione rappresenta una minaccia per l’ordine pubblico e la messa al bando è quindi una misura necessaria, riferisce NU.nl.

Anche due “spinoff” di supporto, Saudarah and Supportcrew, sono stati messi al bando. E’ scampato, invece, il terzo club di supporto –Yellow Snakes– perché l’accusa non ha provato in modo determinante che questo club fa capo a Satudarah.

Durante il processo, il Pubblico Ministero ha sostenuto che qualsiasi cittadino nei Paesi Bassi può incorrere negli atti di violenza di questi bikers.

Secondo la corte, la cultura della violenza rende l’esistenza stessa di Satudarah contraria all’ordine pubblico.

L’avvocato dei bikers Erik Thomas ha sostenuto nel processo che vietare l’organizzazione non ha senso; al contrario, il legale ha puntato sulla responsabilità individuale dei singoli membri.

Il pubblico ministero è soddisfatto della sentenza della corte, che è in linea con quanto richiesto dall’accusa. L’avvocato di Satudarah ha detto a NU.nl che è deluso dalla sentenza. Studierà attentamente la sentenza e probabilmente ricorrerà in appello.

Dopo Bandidos, Satudarah è la seconda organizzazione di motociclisti messa al bando dall’ordinamento. Il pubblico ministero punta ora ad Hell’s Angels.