Un ragazzo di 15 anni dell’Aia non verrà perseguito per una spinta fatale che ha causato la morte di un senzatetto finito sotto un tram: è questa la conclusione del Pubblico Ministero (OM), secondo il quale si è trattato di un incidente causato dall’atteggiamento aggressivo della vittima di 39 anni.

Ad ottobre dello scorso anno, il ragazzo ha avuto una lite con un clochard polacco ubriaco alla fermata Anthony Fokkersingel e secondo la ricostruzione, nonostante abbia cercato di ignorare l’uomo scappando, questi avrebbe continuato a cercare lo scontro, secondo le immagini che ha visionato la Procura.

Quando l’uomo ha fatto un movimento brusco, sbattendo, il ragazzo ha risposto spingendolo via con una mano. La vittima ha perso l’equilibrio, ha barcollato all’indietro di alcuni passi ed è caduto sui binari davanti al tram in arrivo, rimanendovi travolto.

Secondo la Procura, è chiaro che il ragazzo ha voluto solo creare distanza con la sua spinta perché la vittima continuava a fare pressing; inoltre, una ricostruzione degli esperti ha mostrato che il ragazzo potrebbe non aver nemmeno visto il tram in arrivo. Pertanto, non può essere perseguito, dice il PM.