La Corte internazionale di giustizia (ICJ)  ha accettato la richiesta d’appello dell’Iran a sciogliere le sanzioni nucleari statunitensi imposte dal presidente Trump.

Il presidente dell’ICJ Abdulqawi Ahmed Yusuf ha detto che il tribunale internazionale  “trova pertanto di avere giurisdizione in questo caso per considerare il ricorso presentato dalla Repubblica Islamica dell’Iran.”

Questa decisione permettera all’Iran di presentare suo appello contro gli USA davanti alla Corte dell’ONU, un’occasione rara.  Il governo iraniano ha presentato l’appello per la prima volta tre anni fa.

Le reazioni da Washington e Teheran

A Washington non hanno accolto bene l’annuncio, dichiarando che la questione non è soggetta alla giurisdizione dell’ICJ, scrive AFP.

Il governo statunitense, quindi, ha chiesto alla Corte di archiavare l’appello. Inoltre, hanno argomentato che le sanzioni erano necessaria poiché l’Iran presentava una   ” grave minaccia”   alla sicurezza internazionale.

Tuttavia, i giudici della corte hanno rifiutato le obiezioni portate avanti dagli Stati Uniti.

Il dipartimento di Stato si è espresso   “deluso”  dalla decisione. “Nella prossima fase del caso spiegheremo perché le affermazioni dell’Iran sono infondate,”  ha annunciato il portavoce Ned Price in una conferenza stampa.

Il governo di Teheran la pensa diversamente. Infatti, afferma che l’ex presidente Trump, tirando fuori gli USA dall’accordo nucleare del 2015, ha violato un trattato di amicizia del 1995 tra i due paesi. 

La scelta da parte del presidente statunitense aveva scioccato gli alleati europei e ha portato alla riattivazione delle sanzioni economiche sull’Iran da parte degli USA.

Il minstro degli esteri iraniano ha lodato la decisione del 3 febbraio, dichiarandola una  “vittoria”   per l’Iran.

Un’ultima decisione sulle sanzioni dall’ICJ potrebbe arrivare ancora tra mesi o addirittura anni.