The Netherlands, an outsider's view.

The Netherlands, an outsider's view.

INTERNATIONAL

Den Haag, ex presidente ivoriano Gbagbo può lasciare il Belgio

CoverPic: Flickr

L’ex presidente della Costa d’Avorio Laurent Gbagbo può lasciare il Belgio a determinate condizioni, ha dichiarato giovedì la Corte Penale Internazionale (ICC). La decisione è stata presa in seguito all’assoluzione, lo scorso anno, per delle violenze che portarono alla morte di 3.000 persone.

Gbagbo, il primo capo di stato a essere processato a L’Aia, e il suo vice Charles Ble Goude sono stati scagionati all’inizio del 2019 per crimini contro l’umanità – otto anni dopo l’arresto e il trasferimento in tribunale dell’ex uomo forte dell’Africa occidentale. Il Beglio ha accettato di ospitare Gbagbo, dopo il suo rilascio avvenuto sotto condizioni molto severe.

Un portavoce dell’ICC ha riferito che Gbagbo ha la possibilità di viaggiare purché il paese in cui si stia recando accetti di riceverlo. Rimane quindi incerto se Gbagbo possa tornare in Costa d’Avorio, dove il suo Partito popolare ivoriano (FPI) si appresta a sfidare il partito al governo del presidente Alassane Ouattara alle elezioni previste per ottobre.

Il portavoce dell’FPI Franck Anderson era però esultante. “Siamo felici, è importante che queste restrizioni vengano revocate“, ha detto ad AFP. “Stiamo aspettando la data del suo ritorno. Lo accoglieremo.” Gli avvocati di Gbagbo avevano fatto appello per la sua liberazione incondizionata, sostenendo che l’ICC non poteva limitare i movimenti di una persona assolta. Il tribunale ha respinto la richiesta ma ha revocato alcune restrizioni e una condizione che obbligava la coppia a consegnare i documenti di identità – compresi i passaporti – e riferire settimanalmente alle autorità di contrasto del paese in cui risiedevano o alla CPI.

Ble Goude ha riferito ad AFP durante la notte di essere “felice di riavere la sua libertà di movimento“, aggiungendo che “la strada verso la giustizia e la verità è lunga e lenta”. Gbagbo e Ble Goude sono stati accusati di crimini contro l’umanità durante gli scontri violenti avvenuti tra 2010 e 2011 a seguito di un voto controverso in Costa d’Avorio: omicidio, stupro, persecuzione e altri atti disumani. Hanno sempre sostenuto di essere innocenti.


TAGS