Il 34enne Mohamed B. di Bergen op Zoom ha ammesso lunedì al tribunale dell’Aia di essere stato l’autista in un tentativo fallito di rubare 510 chili di cocaina nel maggio 2018. Stando alla ricostruzione è andato tutto storto: uno degli indagati è stato rinchiuso per ore in una cella frigorifera per ore.

In tribunale, cinque dei suoi sei coimputati rimangono in silenzio o cercano di minimizzare il loro ruolo. Il settimo sospettato non è tra questi, è in Lituania, probabilmente positivo al Covid e non è autorizzato a viaggiare. Gli uomini, di età compresa tra 22 e 54 anni, potrebbero aver trafficato più di 500 chilogrammi di droga da un lotto di ananas dal Costa Rica, dice Omoroepwest. La coca era confezionata in 510 pacchetti nascosti in scatole.

I sospetti avevano inizialmente pianificato di derubare l’autista del camion che stava trasportando il carico dal terminal container sul Maasvlakte. Ma il sospetto B. ha detto lunedì che in realtà volevano solo corrompere l’uomo con 10.000 euro. Peccato che quel denaro non sia mai stato trovato.

Il piano di fermare il camion è fallito, secondo B. perché la strada era troppo trafficata: gli uomini hanno quindi seguito la droga fino alla destinazione dove il carico di ananas sarebbe dovuto giungere.  Quindi hanno pensato di corrompere i lavoratori presso il sito dove la frutta viene consegnata, dice uno dei sospetti in un’app. T. avrebbe ricevuto 75.000 euro per fare così. Purtroppo è andata diversamente: T. ha dichiarato lunedì in tribunale che non avrebbe mai partecipato se avesse saputo che sarebbe finito in una cella frigorifera e che si trattava di cocaina. “Ho pensato che potevano essere tablet o oggetto flettronica.”

L’intera azione è andata storta, perché la polizia aveva tenuto d’occhio gli uomini da quando un bancale con ananas dal Costa Rica era stato rubato da una compagnia di trasporti a Waddinxveen due mesi prima. Probabilmente, anche lì, c’era cocaina.   

Lunedì si è scoperto che gli uomini erano già stati controllati dalla dogana sul Maasvlakte la mattina dell’8 maggio 2018, perché erano parcheggiati in un luogo noto come punto di avvistamento per i cosiddetti estrattori, ossia coloro che recuperano la droga in arrivo con i container.

Il ruolo della gang (trasportatori all’oscuro o trafficanti) rimane un mistero.